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Vai all’articolo del corriere – La black list degli alimenti per sportivi

Spiluccare qualcosa di leggero o restare a digiuno completo? Questo è il dubbio che spesso ci si pone prima di iniziare quel che resta di un’attività sportiva. Scienziati e atleti sanno bene che il momento del pasto, così come la qualità dei cibi assunti, influenza in modo decisivo le performance. Inoltre, «allenarsi a stomaco vuoto — spiega un articolo del New York Times che analizza lo studio pubblicato dal The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism sull’interazione tra pasti, salute metabolica e attività fisica — potrebbe aumentare i benefici dell’attività sportiva sulla salute. Anche se questa attività avviene ormai tra le mura di casa, tutt’al più al parchetto poco distante.
I muscoli che lavorano hanno bisogno di carburante durante l’esercizio fisico, principalmente sotto forma di zucchero (glucosio) o grasso. Tale combustibile può provenire quindi dal nostro pasto più recente, una volta che i suoi zuccheri e grassi vengono digeriti e messi in circolazione nel sangue, o dalle riserve di grassi e zuccheri già presenti nel nostro corpo. Tutti noi abbiamo tali riserve, specialmente di grasso, e alcune risiedono proprio nei nostri muscoli. Questo grasso muscolare, però, diventa problematico se ne accumuliamo troppo ed è quindi meglio incoraggiare lo smaltimento di queste riserve». Se da un lato il consiglio sembrerebbe quello di fare workout a digiuno, quindi meglio al mattino prima ancora di fare colazione, dall’altro se proprio non si resiste è ammesso spiluccare qualcosa di leggero. Ma attenzione, perché non tutti i cibi vanno bene e alcuni devono essere assolutamente evitati. Ecco quali e perché.

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